DIFESA INTEGRATA E BIOLOGICA

Non abbiamo ereditato la Terra dai nostri antenati: l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli.
(proverbio Lakota)

Introduzione

Partendo dalla convinzione che la terra è la nostra risorsa più importante e tutti gli obiettivi devono essere subordinati a quello di preservarne l’integrità, la biodiversità, lo sviluppo sostenibile, la difesa dell’ambiente in genere, sono convinto che molto si può e si deve fare in tal senso. Se da un lato l’inverno, le temperature rigide e soprattutto la temibile Bora di Trieste, rappresentano un fattore di rischio elevato per la sua sopravvivenza, d’altro lato fortunatamente essi si rivelano un prezioso alleato contro le avversità.

Sistema di lotta integrata

In una visione olistica dell’insieme i nuovi impianti vengono realizzati lavorando il terreno molto in profondità, per ossigenare bene i strati del suolo, favorire il drenaggio delle acque oltre all’anticipare l’entrata in produzione della coltura. Gradualmente si procede all’auto-inerbimento della superficie olivetata oppure scegliendo con cura essenze erbose autoctone, che contribueranno ad incrementare il contenuto di sostanza organica ed prevenendo fenomeni di erosione del terreno.

Sulla scorta delle analisi di laboratorio le concimazioni sono sempre pianificate e mirate, mentre le potature accurate e regolari. Si osservano le fasi fenologiche, l’andamento climatico mentre ci si avvale della collaborazione di tecnici ed esperti internazionali qualificati, consultando i relativi bollettini del servizio di lotta guidata e valutando sempre ogni intervento.

Inoltre con spefiche mangiatoie e nidi artificiali si cercano di attrarre i nemici naturali delle principali avversità; nella fattispecie la Cinciallegra (Parus major) che si è rivelata ghiotta di larve della mosca di olivo!

cinciallegra nido artificiale

Biologico per convinzione e non per forza
Qualità come principio etico

L’Azienda pur non certificata nel settore biologico ne persegue i fini e metodi.
Essendo inserita nel sistema di qualità della D.O.P. Tergeste, è altresì obbligata alla tracciabilità di tutte le operazioni che si svolgono in campo.
Tutti i registri sono a disposizione in Azienda.

Fitofagi primari
Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae) e tignola (Prays oleae)

Per ciò che riguarda le azioni contro questi due principali fitofagi dell’olivo si seguono unicamente iniziative a basso impatto ambientale.

In particolare la tecnica impiegata contro la mosca prevede l’uso delle esche proteiche; in pratica si utilizza trappole feromoniche per un attento monitoraggio dei voli. Se la cattura dei voli supera una determinata soglia critica si interviene a cadenza “biologica” ovvero in base alle condizioni meteorologiche e anticipando e prevedendo lo sviluppo biologico dell’insetto nell’oliveto a seconda dell’andamento della stagione.
Il prodotto impiegato (principio attivo Spinosad) è ammesso in agricoltura biologica e viene distribuito manualmente ed unicamente sulla corteccia dell’albero e a piante e filari alterni. I consumi sono ridottissimi (circa il 10% rispetto alla lotta chimica).
I risultati sono inequivocabili su tutti gli appezzamenti; durante l’annata con questo tipo di lotta si è riuscito a contenere la carica dell’infestazione su valori medio-bassi.

Anche il controllo dei voli della tignola (prays oleae) avviene mediante le trappole a feromone con cadenza settimanale. Si studia al meglio il comportamento dell’insetto ed il susseguirsi delle generazioni, controllando i voli degli adulti per poter accertare con anticipo l’intensità dell’accoppiamento.
Nei rari casi in cui si è deciso di intervenire, è stato impiegato il “Bacillus thuringiensis var. kurstaki” (ammesso in agricoltura biologica), non dannoso e non invasivo nei confronti di tutta la entofauna presente nell’oliveto.

Monitoraggio fitofagi secondari:
Occhio di pavone (Cycloconium oleaginum o Spilocaea oleagina), Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae)

In caso di precipitazioni particolarmente copiose, in primavera ed in autunno, sussistono le condizioni di un incremento di infezioni funginee. In tali circostanze si eseguono, sempre previa accertamenti e consigli del servizio di lotta guidata sul territorio, limitati trattamenti a base di prodotto cuprici che svolgono una duplice azione: proteggono le foglie non ancora infette ed accelerano la caduta di quelle colpite per la blanda fitotossicità del rame. Si ricorda, che ai sensi della recente normativa comunitaria, il rame in dosi controllate è ammesso in agricoltura biologica.

Controlli di maturazione

La tipicità e il pregio dell’olio d’oliva dipendono strettamente dall’evoluzione di alcuni parametri osservati nel frutto e, in nessun modo la qualità dell’olio è migliorabile con interventi successivi alla raccolta, ma, al massimo essa può esser conservata ai migliori livelli in funzione delle caratteristiche dei frutti al momento della raccolta.
Anticipandola troppo la raccolta invece, olive troppo acerbe non hanno ancora sviluppato quel insieme enzimatico necessario a una buona estraibilità di olio e componenti minori, così pure un rapporto polpa / nocciolo squilibrato a favore di quest’ultimo può portare a evidenti problemi nelle varie fasi di molitura.

A livello qualitativo, altre sostanze fondamentali sono i polifenoli, che conferiscono la tipica nota di fruttato e i sentori d’amaro e piccante percepibile all’olfatto e al gusto. Esse preservano il prodotto dai processi d’alterazione (irrancidimento) grazie alla loro azione antiossidante.
Da quanto detto è evidente l’importanza della determinazione del periodo ottimale di raccolta che corrisponde al massimo contenuto d’olio.
Grazie al servizio di lotta guidata si procede al controllo di maturazione delle drupe determinando i principali indici di maturazione delle drupe ovvero:

  • Forza di distacco delle drupe, determinata mediante l’utilizzo di un dinamometro manuale
  • Grado di pigmentazione delle drupe
  • Durezza della polpa, determinata mediante l’utilizzo di un “Penetrometro”

unitamente all’indice di inoleazione (contenuto di olio espresso in percentuale di resa) delle olive.

penetrometro